12 Ago 15 cose che non conosci sul mal di schiena
Continuiamo la nostra conoscenza con la zona lombare e il mal di schiena.
5. Il riposo a letto non è utile.
Qualche giorno di riposo dopo l’evento traumatico, evitare movimenti o attività aggravanti aiuta ad alleviare il dolore e ad evitare un peggioramento della sintomatologia, comportamento simile a qualsiasi altra situazione dolorosa. Molti studi però sottolineano come la ripresa graduale delle attività quotidiane il prima possibile possa favorire la guarigione e ridurre i tempi di recupero. Al contrario, l’eccessivo riposo è legato a più alti livelli di dolore, di disabilità e tempi di recupero maggiore. Sembra quindi che un riposo prolungato peggiori il mal di schiena invece di migliorarlo come la conoscenza comune suggerisce.
6. Altri episodi di mal di schiena non sono indice di un ulteriore danno
Il livello di dolore o ulteriori episodi dolorosi non sempre sono correlati ad un grave danno o ad un peggioramento della condizione anatomica. Due persone con la stessa lesione possono avere dirersi livelli di dolore. Questo perchè il mal di schiena è una condizione multifattoriale e dipende da diverse componenti come la situazione in cui si verifica il dolore, le esperienze precedenti, l’umore, le paure (di aver dolore e di muoversi), la condizione fisica, psicologica, lavorativa e sociale, livello di stress e motivazioni al recupero. A parità di condizione un atleta sentirà meno dolore e avra una diversa condizione fisica, psicologica e sociale rispetto ad un impiegato con uno stile sedentario a cui il proprio lavoro non piace. Inoltre a volte il sistema nervoso è ipersensibilizzato situazione in cui il dolore viene ancora percepito ma il ‘danno’ non è più presente. Individuare questi fattori è importante per il trattamento e il grado di recupero.
7. La chirurgia è raramente necessaria
La maggior parte degli episodi di mal di schiena possono essere gestiti attraverso una miglior comprensione del dolore e del suo significato, l’identificazione dei fattori che influiscono sul dolore e sugli episodi e una vita attiva. In solo una piccola parte dei casi la chirurgia è indicata. Alcuni studi hanno evidenziato che la chirurgia spinale non porta risultati migliori a medio e lungo termine rispetto alla fisioterapia, all’esercizio fisico e ad una vita attiva, eliminando inoltre i rischi legati all’intervento in se stesso.
8. Gli zaini di scuola sono sicuri
Gli studi attuali non hanno trovato una correlazione tra il peso dello zaino e il mal di schiena nei bambini. Tali studi hanno rivelato l’assenza di differenze nel peso dello zaino tra i bambini con dolore lombare e quelli asintomatici. Tuttavia se il genitore ritiene che lo zaino sia troppo pesante, il bambino ha una maggior probabilità di sviluppare dolore. Questo sottolinea l’importanza della paura come fattore predisponente. Vista l’obesità e la ridotta attività fisica dei bambini attualmente, portare lo zaino può essere un modo per fare un po’ di esercizio fisico.
Rimanete attivi! Buon esercizio a tutti!
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